mercoledì 19 giugno 2013

Lokomotiv, preso Tkachev dal Metalist Kharkiv.


Nella giornata di oggi è stato presentato l'ennesimo colpo a Cherkizovo: Sergey Tkachev è ufficialmente un giocatore della Lokomotiv Mosca. Il 24enne nativo di Voronezh ha firmato un contratto di tre anni, è un centrocampista e proviene dal Metalist Kharkiv. L'importo del trasferimento non è stato divulgato. Queste le parole del capo degli osservatori. Kirill Kotov"Tkachev un giovane promettente che ha molto talento come centrocampista offensivo. Può giocare anche come attaccante e come esterno di centrocampo. Ha una buona visione di gioco, un gran tiro ed è in grado di fare l'ultimo passaggio, intraprendendo iniziative personali". Ha scelto il numero 77.


Sergey Tkachev nasce il 19 Maggio del 1989 a Voronezh, nella regione del Volga. Muove i primi passi nel FTSSH-73squadra amatoriale. A 20 anni passa al Krylya, dove gioca per due stagioni. Nel gennaio del 2011 lascia Samara e la Russia, direzione Ucraina. Firma, infatti, un contratto con il Metalist Kharkiv. Qui, ci rimane per un anno e mezzo, riuscendo anche a vincere una medaglia di bronzo nell'Ukraine Premier League. Tuttavia, con i gialloblu non trova più spazio e, così, si trasferisce in prestito per sei mesi all'Ural Ekaterinburg, squadra di seconda divisione russa, dove in 14 gare mette a segno 4 reti. Tornato in Ucraina, lascia di nuovo Kharkiv in prestito per il Sevastopol, club di serie b ucraina. In 15 partite segna 10 gol e trascina la sua squadra alla promozione. Il 19 giugno Sergey, nonostante altre offerte, decide di ritornare in patria, firmando con la Lokomotiv Mosca. 

Questo, invece, è quello che ha detto il suo agente, Dejnekasulla trattativa: "Il mio assistito è uno dei giocatori più sottovalutati di tutta la Russia. Di certo ha perso un po' l'abitudine di stare nella "Madre Patria", tuttavia in Ucraina si è trovato bene. I suoi fan lo chiamano l'"Hulk russo", per capire questo soprannome è sufficiente vedere alcuni dei suoi gol su internet. La trattativa è durata neanche un giorno: c'erano anche un altro paio di opzioni, ma Tkachev ha accettato subito quella della Lokomotiv, squadra maggiormente convinta, che rappresenta le sue ambizioni."

 Personalmente lo ritengo un buon acquisto e aspetterei prima di giudicarlo. Di certo non diventerà come Hulk, assurdo paragone fatto dal suo agente, ma chi non ci dice che potrà diventare una pedina fondamentale dalle parti di Cherkizovo? Il suo rendimento in Russia con il Krylya non è stato per niente malvagio e, in Ucraina, ha trascinato la sua squadra alla promozione, cosa mica da poco. Diamogli tempo, ha un gran bel sinistro: ha fatto dei gol stupendi col suo macino con un tiro dalla distanza che molti gli invidiano. Ripeto, per me, potrà diventare qualcuno se lavorerò seriamente. Inoltre, spero che Kuchuk riesca a farlo rendere al massimo, così come ha fatto a Krasnodar con altri giocatori, su tutti Ozbiliz e Popov

Benvenuto alla Lokomotiv e buona fortuna Sergey!



Sorteggiato il calendario per la RPL 2013-2014.


Nella giornata di ieri, oltre alla marea di news sul mercato, è stato sorteggiato il calendario per la prossima stagione. Si parte subito col botto: tra il 14 e il 17 luglio, bisogna ancora decidere, la Loko volerà a Makhackhala contro l'Anzhi. La seconda giornata vede impegnati i "Ferrovieri" ancora in trasferta, precisamente a Nizhny Novgorod, dove ad attenderli ci sarà l'ostico Volga. Il debutto a Cherkizovo è fissato per il terzo turno, dove i rossoverdi ospiteranno il CSKA, dando così vita al primo derby della stagione. Per maggiori dettagli, vi invito a visitare l'intero calendario della stagione al seguente link. Ricordo che la RPL terminerà il 18 maggio 2014, giornata nella quale la Loko concluderà la stagione di nuovo contro gli "Armyetsy". Intanto la preparazione a Cherkizovo è già iniziata, ora bisogna solo attendere ulteriori aggiornamenti sui prossimi ritiri. 

martedì 18 giugno 2013

Lokomotiv, Kuchuk nuovo tecnico. Scopriamo chi è.


Dopo un mese passato tra gossip e scoop, finalmente si sa chi siederà con certezza l'anno prossima sulla panchina dei "Ferrovieri":Kuchuk è ufficialmente il nuovo tecnico della Lokomotiv Mosca. Prende il posto di Slaven Bilic, il quale ha pagato, molto probabilmente per tutti compresa la presidentessa Olga Smorodskaya, la disastrosa stagione appena conclusa, che ha visto i rossoverdi arrivare noni in classifica e sancire, così, il record negativo nella storia del club. L'allenatore croato e la società russa hanno risolto in comune accordo delle parti il contratto e, quindi, non ci sarà nessuna buona uscita per l'ex ct della nazionale croata. Il bielorusso, decimo allenatore dal 2005 (!), ha firmato per tre anni e avrà l'arduo compito di riportare a Cherkizovo l'Europa, assente da ben due anni. Molto probabilmente, ai più, sarà praticamente sconosciuto, quindi, andiamo a conoscerlo meglio.

Carriera. 

Dopo esperienze più o meno brevi in club minori bielorussi, Kuchuk passa nel 2004 al Sheriff Tiraspol, uno dei principali club moldavi. Sotto la sua gestione i gialloneri diventano il fiore all'occhiello del calcio moldavo. Vince 6 campionati, 3 coppe nazionali e una CIS Cup (coppa tra le migliori squadre degli stati dell'ex Unione Sovietica). Anche in Europa il bilancio è più che buono: nel 2009 arriva sino ai playoff di Champions League persi contro l'Olympiacos, e proprio a seguito di questa eliminazione  riesce a qualificarsi per i gironi di Europa League. Nel gruppo H con Fenerbahçe, Twente e Steaua Bucarest, si posizionano terzi totalizzando una vittoria, due pareggi e tre sconfitte. Dopo 6 anni in Moldavia, Leonid decide di accettare una nuova sfida: ad ingaggiarlo infatti è il Salyut Belgorod, club militante nella serie b russa, la Pervij Division, che lo sceglie per sostituire Miroslav Romashchenko. I risultati, nonostante un buon debutto, non sono incoraggianti (tre vittorie, due pareggi, nove sconfitte) e, così, decide di lasciare i "Grifoni" nell'agosto del 2010, allora al secondo posto in classifica. Dopo un anno di riflessione e pausa, Kuchuk torna ad allenare e lo fa insieme a Andrej Sosnitsky, suo assistente di fiducia. Il tecnico bielorusso si trasferisce all'Arsenal Kiev, neo-fondato club ucraino. Grazie al fondamentale apporto di Leonid, i "Gunners"dell'est Europa arrivano quinti conquistando una storica qualificazione in Europa League. Tra i tanti successi anche quello di essere riusciti a battere i campioni dello Shakhtar. Come coronamento di tutto ciò, viene anche nominato tecnico dell'anno. A fine stagione, tuttavia, la squadra della capitale perde importanti sponsor (volevano cedere i cinque giocatori con lo stipendio più alto) e, così, Kuchuk decide di lasciare l'Ucraina. Un altro anno senza incarichi, fino al gennaio del 2013. Torna in Russia e firma un contratto di sei mesi con il Kuban Krasnodar, che nel frattempo era alla ricerca di un sostituto di Krasnozhan, ex allenatore della Lokomotiv. Con una società forte alle spalle e un ambiente caldo come quello dei "Cosacchi", Kuchuk non fa fatica a imporsi. Così come con l'Arsenal, il Kuban arriva quinto e si qualifica per la prima volta nella sua storia per le coppe europee. Tra i tanti meriti anche quello di non aver mai perso un partita da quando si è seduto sulla panchina della squadra del Mar Nero ( in 11 parte di campionato ha ottenuto sette pareggi e quattro vittorie). A fine stagione la dirigenza del Kuban gli offre il rinnovo, lui accetta ma poi ci ripensa. Cosa c'è sotto? La Lokomotiv, ovvio! Attratto dalla capitale e da uno dei club russi con maggior storia, non ci pensa su due volte e accetta il difficile incarico di allenare a Cherkizovo, sesto allenatore della Smorodskaya, con un pubblico caldissimo che sta ancora aspettando da anni di tornare nell'elite del calcio russo. 


Assistenti.

Come spesso capita, gli allenatori hanno dei propri fidati collaboratori, ecco quelli di Kuchuk:

Andrej Sosnitsky, vice allenatore. Nato nella regione di Kaliningrad, il 50enne bielorusso sarà l'assistente numero uno di Kuchuk. I migliori anni della sua carriera gli ha vissuti giocando con la Dinamo Brest e la Dinamo Minsk. Nella sua carriera di calciatore conta anche diverse stagioni in Russia, precisamente a Vladikavkaz, Ekaterinburg e Novorossiysk. Successivamente è passato a fare il tecnico e ha allenato lo Slavia Mozyr e proprio la Dinamo Brest. Nella stagione 2010/11 ha sostituito Kuchuk allo Sheriff, dove ha conquistato una coppa nazionale moldava. Nonostante una serie di dieci vittorie consecutive, Sosnitsky ha lasciato il club di Tiraspol non riuscendo a conquistare il titolo. 
Yury Kulish, assistente allenatore. La persona più vicina al bielorusso tra tutti i suoi colleghi. Lavorano insieme da 9 anni, da quando Kuchuk è diventato allenatore dello Sheriff. Sono una coppia affiatata e, dopo delle difficoltà iniziali, sono riusciti a trovare una comune linea di pensiero. Hanno lavorato insieme anche a Kiev e a Krasnodar. Tra le tante squadra in cui ha giocato, Yuri ha militato nella Dinamo Kirov, nel Falcon, nel Rotor Volgograd e nello Spartak Nalchik. I migliori anni della sua carriera glia ha vissuti come difensore centrale nel Chernomorets Odessa. 
Eugenij Ivanov, allenatore dei portieri. Nativo, residente e laureato a Tiraspol, ha giocato per diverse squadre della sua città: nel Tiligul, nello Sheriff e anche nella nazionale moldava. Subito dopo aver terminato la carriera calcistica è diventato allenatore dei portieri, allenando per diversi anni lo Sheriff e la nazionale moldava. A Krasnodar ha seguito Kuchuk e da qui è diventato un membro fisso della sua squadra.



I cinque principi di Kuchuk.

"Il mio calcio è aggressivo e intelligente". Subito dopo la vittoria contro la Shakhtar la stampa ha subito chiesto i segreti a Kuchuk, visto che non è cosa di tutti i giorni battere la corazzata di Lucescu: "Ho iniziato la mia carriera da allenatore nella Dynamo Minsk, successivamente sono andato a Molodechno, dove ho creato il club partendo praticamente da zero: è stato un lavoro molto interessante e stimolante. Più tardi sono passato alla Lokomotiv Minsk e, prima di allenare per sette anni lo Sheriff, sono stato il tecnico di una scuola calcio per bambini. A Tiraspol ho attuato un gioco veloce in tutte le zone del campo, caratterizzato da rapidi passaggi, ho sempre cercato di stare al passo con i tempi, visto che il calcio sta cambiando molto velocemente. Le nuove idee nascono in Europa, molte di esse provengono anche da altri sport, per esempio dal rugby, i giocatori di oggi sono atleti molto preparati fisicamente. Nel corso degli anni, sono diventato più morbido, ad essere onesto, prima ero molto più severo."
"La base è una buona condizione fisica". "Alla base di tutto c'è una buona condizione fisica. Al secondo posto metto gli insegnamenti tattici, mentre al terzo e al quarto il gioco di squadra difensivo e offensivo. In ogni sessione di allenamento io e il mio staff programmiamo tutto quello che dobbiamo fare e lo teniamo sotto stretto controllo. È necessario lavorare con massima dedizione, predisponendo i giocatori a una condizione fisica ottimale. Solo così si può andare avanti, migliorando poi la tattica e la tecnica." 

La difesa è fondamentale. Al Kuban giocava con la difesa a quattro composta da Leandro, Xandao, Dealbert e Kozlov, la quale ha mostrato un profondo equilibrio. Kuchuk potrebbe essere la persona giusta per rifondare e rafforzare il pacchetto difensivo della Lokomotiv. Pensate che nella parte finale della stagione, i "Cosacchi" hanno subito solo sette (!) gol in 11 partite, risultando al termine del campionato la quarta miglior difesa del campionato. 

Continuità di risultati. A Krasnodar la rotazione dei giocatori era minima e, alla fine, proprio questo ha portato stabilità all'interno del gruppo. In primavera il Kuban non ha perso nessuna partita, non soccombendo nemmeno ai leader del campionato. Tuttavia, i panchinari della RPL hanno spesso trovato spazio nella Kubok Rossi. Per esempio, nella gara del "Petrovsky" contro lo Zenit, Kuchuk, non ha fatto nessuna sostituzione sino alla fine. In questo match, il bielorusso ha messo nella formazione titolare otto giocatori che di solito stavano in panchina. Allo stesso tempo, però, i "Cosacchi" non hanno fatto male e sono stati eliminati solo a causa della lotteria dei rigori. Come sarà con la Lokomotiv vedremo. I casi di Jose Couceiro e Slaven Bilic sono esattamente opposti, entrambi cambiavano spesso l'undici titolare. 

CalciomercatoAl Kuban, Kucuk, ha avuto una campagna di trasferimento abbastanza sostenuta, sono arrivati tre difensori e due centrocampisti. Tuttavia, in una recente intervista, il tecnico bielorusso ha ammesso che tutti quegli acquisti non erano necessari. "Io sono contrario all'acquisto di un folto gruppo di giocatori, penso che non bisogna rafforzarsi così tanto". A Krasnodar l'ex Sheriff era circondato, inoltre, da un nutrito staff: i vice allenatori Andrej Sosnitsky Yury Kulish l'allenatore dei portieri Eugeny Ivanov e l'analista Arsene Papikyan. Queste le parole di Kuchuk a riguardo: "Mi piace lavorare insieme ai miei colleghi, i quali dovrebbero aiutare l'allenatore, che non sempre può vedere tutto."

Al contempo, però, dispiace molto anche per Bilic, il quale meritava di essere trattato senza dubbio meglio. Troppo spesso gli è mancata la fiducia dell'ambiente e le recenti dichiarazioni di Glushakov, vanno proprio in questa direzione. Purtroppo per lui è arrivato in un ambiente in cui le attese e le aspettative erano troppo. Spero che riesca a trovare una squadra che riesca a valorizzarlo. 
Grazie di tutto Slaven e buona fortuna Leonid!

Mykhalyk nuovo innesto per la difesa.


Se ne parlava con insistenza da circa una settimana e proprio oggi è arrivata l'ufficialità: Taras Mykhalyk è un nuovo giocatore della Lokomotiv Mosca. Settimana scorsa è ufficialmente scaduto il suo contratto con la Dynamo Kiev, quindi, il 29enne difensore ucraino è stato acquistato a parametro zero. Queste le parole di Kirill Kotov, capo degli osservatori : "Mykhalyk è un giocatore versatile, può giocare sia sulla mediana che come difensore centrale. E' tenace, veloce e sa leggere bene le situazioni di gioco. Sono sicuro che aumenterà la concorrenza all'interno della linea di difesa, cosa che beneficerà la nostra squadra. 

Taras Mykhalyk è nato il 28 ottobre del 1983 a Lyubeshov, regione di Volyn. A 17 anni inizia la sua carriera come calciatore professionista con il CSKA Kiev, club attualmente in profonda crisi. Nel 2005 si trasferisce allo Zakarpattia sui Carpazi, dove debutta nel massimo campionato ucraino. Grazie alle belle prestazioni attira gli interessi dei top-club della Ukrain Premier League e, così, nel 2006 si trasferisce alla Dynamo Kiev. Con la principale squadra della capitale vince per ben due volte il titolo, conquistando anche la Coppa e la Supercoppa d'Ucraina. Con la Dynamo gioca in totale 142 partite e  segna 10 gol. Per ben sei volte è stato inserito nella lista dei migliori 33 della lega, a dimostrazione del suo valore. Nel 2006 ha vinto la medaglia d'argento negli Europei con l'Under 21 dell'Ucraina. Con la nazionale maggiore ha debuttato a 22 anni e, in breve tempo, è diventato uno dei perni. In totale conta 32 partite all'attivo. 

Personalmente se è arrivato per rinforzarci e non per sostituire Corluka ben venga. Peggio di Burlak di certo non può fare e inoltre, da maggiore esperienza ad un gruppo ancora troppo giovane.  Per me, l'ha voluto Kuchuk il quale lo aveva cercato anche al Kuban Krasnodar, che è rimasto in corsa sino alla fine nella trattativa. Poi se riesce a farmi anche questi gol (vedi link), ben venga!

Benvenuto e buona fortuna nella tua nuova avventura Taras!

Glushakov passa allo Spartak Mosca.


Finalmente si conclude una delle telenovele più lunghe di sempre del calciomercato in Russia: Denis Glushakov passa ufficialmente allo Spartak Mosca, da sempre gli acerrimi rivali della Lokomotiv. Si narra che la trattativa duri da più di due anni, tuttavia le parti hanno sempre smentito, compreso lo stesso giocatore che addirittura in un recente intervista dichiarò di preferire lo Zenit allo Spartak e di non amare per nulla i "Myaso". Tutto, invece, è cambiato nel giro di pochi giorni. Denis, si era capito ormai da tempo, era in totale collisione con l'ambiente rossoverde e, in particolar modo, con Bilic, il quale è stato per Glushakov il peggior allenatore della sua carriera. Lokomotiv e Spartak hanno trovato l'accordo per un cifra intorno ai 10 milioni di euro, milioni in più o milione in meno. Per il centrocampista della nazionale russa contratto di tre anni, allo Spartak ritroverà un altro "traditore", mi sto riferendo ovviamente a Diniyar Bilyaletdinov. 


Glushakov è nato il 27 gennaio 1987 a Millerovo, regione di Rostov. Ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nella Nika Mosca, militandoci dal 1999 al 2005. Nel 2005 si è trasferito alla Lokomotiv Mosca, dove in breve tempo è diventato un vero leader, tanto da essere stato anche capitano. A Cherkizovo, inoltre, ha vissuto anche l'annata migliore della sua carriera, che l'ha fatto diventare uno dei centrocampisti più appetiti in Russia. In totale con i "Ferrovieri" ha giocato 161 partite e segnato 23 gol. Da segnalare sue due brevi esperienze in prestito: nel 2006 ha giocato per lo SKA Rostov, mentre nel 2007 per la Zvezda Irkutsk. Ha debuttato con la nazionale maggiore russa nel 2011, nell'amichevole contro il QatarIn totale, sin'ora, ha giocato 19 partite e segnato 1 gol con la "Sbornaja", prendendo parte anche agli Europei del 2012, giocati in Ucraina e Polonia.

Su questo trasferimento ce ne sarebbero di cose da dire. Innanzitutto che sia stato fatto tra squadre che, sulla carta, sono acerrime rivali. Tuttavia, questo non è il primo affare che si concretizza, sia direttamente che indirettamente, tra "Myaso" e "Ferrovieri". Il caso più eclatante è quello di qualche inverno fa: Pavlyuchenko e Bilyaletdinov tornano in Russia, ma non nelle squadre che gli hanno lanciati nel calcio che conta (rispettivamente Spartak e Lokomotiv), bensì nelle dirette rivali. Un altro caso, forse meno conosciuto, è quello di Soslan Gatagov, fratello minore del promettente Alan, ora in forza alla Dinamo. Anche se andiamo più indietro nel tempo, le cose non cambiano. Due nomi? Dmitry Alenichev, attuale tecnico dell'Arsenal Tula, e Stanislav Cherchesov, ora all'Amkar Perm. 
Glushakov, inoltre, rappresenta anche molto valore affettivo per i tifosi della Lokomotiv. Ormai era a Cherkizovo da otto anni e, nonostante la recente brutta annata, era già entrato nel cuore dei tifosi. Tuttavia, se andiamo a considerare il valore tecnico, c'è molto su cui discutere. Quest'anno non ha reso al 100% per un solo motivo: Bilic l' ha sempre schierato fuori ruolo. Lui non deve fare il regista o avere dei particolari compiti, bisogna lasciarlo libero e concedergli l'opportunità di inserirsi quando e come vuole. Allora si, che diventa letale. In nazionale nel centrocampo a tre come mezzala ha sempre fatto più o meno bene e, anche con Couceiro, si era tenuto su livelli altissimi. Personalmente è un po' sopravalutato, inoltre, quei 8-10 milioni possono essere riusati per prendere un fantasista degno di tale nome. Le uniche note veramente negative sono due: ha il passaporto russo, con lui perdiamo un discreto elemento che avremmo potuto schierare sempre, e andiamo a rafforzare un diretta avversaria.
Questo è il parere di Yuri Semin, storico allenatore della Loko, sulla trattativa: "Sono felice per Glushakov, speravo che il suo passaggio allo Spartak si concretizzasse. Per Denis, questo è certamente un passo in avanti. Nella Lokomotiv ci sono stati molti problemi e, per lui, non ci sarebbe più stato modo di migliorare. Sarà una nuova sfida, Denis farà ogni sforzo possibile per raggiungere un livello sufficiente per dimostrare tutte le sue capacità nella nuova squadra. E' un calciatore di talento, nel giro anche della nazionale, sono sicuro che questo trasferimento sia un beneficio per tutti, sia per lo Spartak che per la Lokomotiv, ma sopratutto per Glushakov."


Queste, invece, le prime parole di Glushakov: "Sono contento di essere venuto in un club con così tante tradizioni e con così tanti titoli. Allo Spartak ho un sacco di amici che continuavano a dirmi "Vieni da noi". Su tutti i fratelli Kombarov, Bilyaletdinov e Dikan, questo mio trasferimento ha creato un sacco di rumors. Finalmente tutto si è concluso per il meglio." Perché hai scelto lo Spartak? "Mi sono consultato con mio zio, che tanto tempo fa indossò la maglia dello Spartak (Valery Glushakov ha giocato con i biancorossi alla fine degli anni '70). Poi, questa è una squadra con una grande tradizione, che presto avrà uno stadio nuovo, e che migliora ogni giorno. Naturalmente, il quarto posto di questa stagione non appartiene agli standard dello Spartak." Hai già parlato con l'allenatore, Valery Karpin? "Si, ci sono riuscito anche se per poco. "Tra poco inizia il ritiro, il 20 giugno giusto? "Credo di sì, ora non ho davvero il tempo di riposare, ma forse è meglio così. Così non perdo la forma, no?" Cosi ti aspetti dallo Spartak dell'anno prossimo? "In una squadra come questa le attese sono molte. Mi piacerebbe vincere il campionato sin dal primo anno che sono qua. Tuttavia, naturalmente, la cosa principale è che io riesca ad aiutare la squadra." Sai quali sono i giocatori più famosi che si sono trasferiti dalla Lokomotiv allo Spartak "Dmitrj Alenichev, Bilyaletdinov, anche se tramite l'Everton, e Gatagov. Nel tragitto inverso ce ne sono stati di più..."

Grazie di tutto e buona fortuna per il proseguo della tua carriera Denis!